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Presentato il Piano d'Azione Energetico Locale della Comunità Montana

Il Piano è stato presentato nell'ambito di “Energy week”, settimana dedicata alla sostenibilità e al risparmio energetico organizzata dall'Ente con i partner italiani ed europei del suo progetto “Sustainable now”, cofinanziato al 75 per cento dalla Commissione Europea (nell'ambito del programma comunitario “Ieea-Intelligent energy”) e finalizzato alla riduzione dei consumi energetici nei Comuni del territorio.
Dall'analisi effettuata dei contributi dei diversi settori economici e delle attività civili alle emissioni di Co2, emerge che al primo posto c'è il settore della mobilità (con oltre 189mila tonnellate), seguito (a notevole distanza) dagli edifici residenziali (più di 67mila tonnellate) e dall'industria (circa 66mila). Minori gli apporti alle emissioni di Co2 del terziario (circa 60mila tonnellate), dell'agricoltura (poco più di 26mila) e dell'illuminazione pubblica (circa 6mila).
La forte prevalenza di emissioni di Co2 determinate dai veicoli circolanti è comprensibile se si pensa che nel territorio c'è praticamente quasi un'autovettura (o un mezzo equivalente) per abitante (mentre a livello nazionale ci sono sei auto ogni dieci abitanti). Si tratta però, spiegano gli esperti della Comunità Montana, di una situazione che dovrebbe con tempo migliorare, grazie alla progressiva sostituzione dei mezzi attuali con veicoli nuovi e meno inquinanti.
Molte e diversificate sono comunque le azioni previste dal Piano d'Azione Energetico, con l'obiettivo di ridurre le emissioni di Co2 per abitante di 0,76 tonnellate (cioè del 20 per cento, il linea con quanto stabilito a Kyoto) in modo da non superare la soglia delle 3,04 tonnellate pro capite. Per la questione della mobilità, si parla, tra l'altro, di un piano per promuovere e migliorare il trasporto pubblico alternativo, dell'adozione di mezzi pubblici a metano, di nuovi tracciati ciclabili e della valorizzazione del trasporto ferroviario. Per l'agricoltura la Comunità Montana sta già lavorando al progetto comunitario “Accion Agroclimatica” (con il coinvolgimento di 24 aziende del comprensorio), mentre per il settore industriale si punta, attraverso la promozione di una serie di provvedimenti ad hoc, a migliorare l'efficienza energetica del 5 per cento.
