Percorso:

Parola d'ordine: risparmiare energia. Un impianto fotovoltaico per la sede centrale dell'Ente

immagine articolo
Prosegue così l'impegno dell'Ente sul fronte del risparmio energetico e dell'utilizzo delle fonti di energia rinnovabili.
Sempre nell'ambito delle iniziative adottate per la riduzione dei consumi, la Comunità Montana ha inoltre installato caldaie a biomasse nella sua sede di Collestrada e presso il vivaio di Pietrafitta, nel Comune di Piegaro. Entrambe utilizzano come combustibile il materiale legnoso proveniente dalle potature e dalle manutenzioni che la Comunità Montana effettua nell'ambito delle proprie attività in ambito forestale e di gestione del verde pubblico in vari Comuni associati.
L'impianto di Collestrada (realizzato grazie a un finanziamento della Regione di 160mila euro, nell'ambito dell'iniziativa pilota Pro-bio) è in grado di sviluppare una potenza di 200 kilowatt, sufficiente al riscaldamento della serra e di gran parte degli edifici.
Più potente l'impianto a biomasse adottato per il riscaldamento delle vaste serre del centro vivaistico di Pietrafitta. In questo caso la caldaia è capace di 400 chilowatt. Per la sua realizzazione sono stati investiti circa 240mila euro, 90mila dei quali sono arrivati da un finanziamento del patto Vato. Ma non è tutto, perché due progetti presentati dalla Comunità Montana per l'uso di fonti energetiche rinnovabili e il risparmio di energia sono stati selezionati dalla Commissione Europea tra quelli degni di finanziamento nel quadro del programma “Ieea-Intelligent Energyâ€.
Il primo progetto, “Sustainable Nowâ€, per il quale si prevedono investimenti pari a 113mila e 960 euro (cofinanziati al 75 per cento), comporterà la predisposizione da parte dell'Ente di un “Piano Energetico di Azione Locale†per la riduzione dei consumi nei Comuni associati.
Essenzialmente rivolto alle scuole, invece, il secondo progetto (cofinanziato con 46mila euro), volto a promuovere la pratica del risparmio energetico, l'uso di energia pulita e stili di vita responsabili. In programma, la creazione di una rete europea di tredici scuole e il coinvolgimento di numerosi soggetti pubblici e privati di dieci paesi membri dell'Ue. Alla fine ogni “forum scolastico†predisporrà almeno tre progetti tematici sul risparmio energetico. Progetti che dovranno poi essere valutati e monitorati.