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Via le barriere architettoniche: presentati i primi risultati ottenuti a Passignano

Nella sua introduzione il Presidente dell'Ente montano, Massimo Bianchi, ha ricordato come gli interventi realizzati incidano sulla qualitĂ della vita di disabili e anziani e ha sottolineato come il Gal, avendo scelto per la loro esecuzione la ComunitĂ Montana, ne abbia riconosciuto il ruolo di associazione dei Comuni.
Dopo gli interventi del dirigente regionale Gianluigi Marcantoni, del Vicepresidente e del Direttore del Gal, rispettivamente Gianni Dentini e Francesca Caproni, tutti incentrati sullo spirito dell'iniziativa, il Vicesindaco di Passignano, Ermanno Rossi, ha annunciato che il Comune lacustre, da anni sensibile al problema delle barriere architettoniche, ne ha giĂ previsto l'eliminazione in tutti i nuovi progetti di opere pubbliche.
Intanto il progetto realizzato, per l'avvocato Francesco Nesta, dovrĂ servire anche a sensibilizzare gli altri enti pubblici umbri a una corretta applicazione delle normative in materia.
E' toccato poi all'architetto Carlo Sforna della Comunità Montana illustrare i lavori svolti. Dal punto di vista tecnico, ha evidenziato, non basta attenersi pedissequamente alle normative, ma occorre lavorare sulle pendenze e sugli ostacoli in modo da rendere gli spazi realmente accessibili. Grazie agli interventi eseguiti, il lungolago di Passignano è ora fruibile da parte di disabili e anziani dalla darsena fino ai giardini pubblici del “Pidocchietto”.
Il Presidente della Comunità Montana ha concluso osservando che la motivazione principale di simili progetti non può essere quella dell'incremento del turismo sociale, ma deve essere d'ordine politico-morale. “Non deve essere il ritorno economico la prima molla di certe scelte – ha detto Massimo Bianchi -, ma il valore irrinunciabile della solidarietà umana”.
